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Faggete patrimonio dell'UNESCO. L'Amministrazione afferma valore aggiunto natura per turismo PDF Stampa E-mail
lunedì 06 dicembre 2021

 

L’Amministrazione comunale di Castrovillari, intervenendo l’altro giorno, alla Catasta di Campotenese, nel convegno “Boschi vetusti e faggete patrimoni dell’UNESCO”, organizzato dal Parco nazionale del Pollino, ha riaffermato la sua idea di sviluppo per la città, da coniugare, sempre più, con gli altri soggetti del Comprensorio, certa che l’ambiente, con tutte le sue componenti, è volano di crescita, con il turismo, per le attitudini che lascia declinare a donne e uomini. Lo ha affermato l’Assessore all’Ambiante, Pasquale Pace, il quale nell’incontro, tra scienza e ricerca, rappresentava la municipalità ed il Sindaco, Domenico Lo Polito, interessati a questa sfida, ulteriormente provocatoria, che pone l’esistente- anche dopo il riconoscimento di Patrimonio immateriale da parte dell’UNESCO delle conifere di faggete, presenti pure a Pollinello nell’area di Castrovillari- volano per rilanciare ciò che abbiamo ereditato e da ripossedere con dignità per quel propulsivo che abbraccia. L’Amministratore nel suo dire ha tratteggiato, così, la portata di questi tesori naturalistici, da tutelare ancora meglio, pure, con ciò che mette a disposizione la nuova tecnologia, e che cultura e storia delle popolazioni hanno saputo tramandare nel segno di legami ancestrali i quali hanno avuto sempre chiaro l’importanza ed il valore di questi legami tra Uomo e Terra per un corretto e rispettoso sviluppo dei fattori identitari, ormai veri e propri motori calamitanti per accogliere persone che desiderano conoscere e apprezzare tali impronte, tra le tante.” “Un patrimonio- ha aggiunto a margine- che si sposa, dalla notte dei Tempi, con la bellezza dei luoghi che desideriamo, sempre più, raccordare con le altre connotazioni vocazionali veicoli di Cultura dell’espressione di Donne e Uomini. Quale occasione migliore, allora, per affermare ancora il vantaggio delle località che ospitano tutto questo ben di Dio.” “Da qui – conclude- l’importanza di richiamare a più voci il riconoscimento locale che necessita di una responsabilità diffusa e sussidiaria per un altro bene incalcolabile: sprone che la ripresa è continuamente possibile con ciò che si possiede.”

 
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