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DPCM e Scuole Superiori. Il Sindaco Lo Polito scrive a Conte e al Presidente f.f. della Regione PDF Stampa E-mail
lunedì 19 ottobre 2020
..al centro flessibilità orari delle lezioni e trasporti pendolari

 

Anche l’adempimento di regole importanti e sentite come quelle a tutela del bene salute, in Calabria, deve scontrarsi e fare i conti con la geografia dei Territori. Così la consegna dell’ultimo DPCM , per mitigare i rischi da contagio della nuova ondata della pandemia, riguardante le attività e l’organizzazione scolastica negli istituti superiori, che potranno essere più flessibili, facendo entrare gli alunni in classe a partire dalle ore 9 e, là dove è possibile, ricorrendo anche a turni pomeridiani, è al centro di una lettera del Sindaco di Castrovillari Domenico Lo Polito, al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Presidente, facente funzioni, della Regione Calabria. Questa rappresenta la difficoltà di attuare tale metodo nel capoluogo del Pollino, come in altri Comuni della regione, a causa delle distanze che si frappongono tra le residenze degli studenti, e spesso anche dei docenti o personale, con le scuole che insistono in città o in quelle dove sono ubicate nelle vaste zone. Infatti- scrive il primo cittadino- il trasporto degli alunni pendolari- che raccorda le aree con i centri che accolgono gli istituti superiori- avviene attraverso pullman i quali difficilmente riescono a variare gli orari. Per tale motivo- aggiunge- si rischia di far fare un enorme sacrificio agli alunni che arrivano a Castrovillari prima delle ore 8, poiché saranno costretti a vagare fino all’inizio delle lezioni”. Da qui l’espressa richiesta, ai rappresentanti istituzionali, di garantire a ciascuna autonomia scolastica ulteriore flessibilità negli orari al fine di assicurare l’effettivo diritto allo studio di tutti, prevedendo, contestualmente, più mezzi di quelli che sono in servizio.” “La scuola, oggi, più di prima, è la sfida alla ripresa desiderata e voluta- rilancia ancora il primo cittadino con una dichiarazione per sottolineare la bontà dell’istanza- che riaffronta la questione “futuro” della collettività, anche quando si presenta, temporaneamente, nella realtà, con il volto imprevedibile di un “dramma" come può essere la pandemia. Questo è significativo come le persone che fanno la differenza.”

 
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