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Direttore responsabile: G. Brunetti

Presentata App comunale di Protezione Civile. Al centro la persona fragile con le sue "difficoltà" PDF Stampa E-mail
venerdì 10 luglio 2020
..ed i suoi  "bisogni particolari" in caso di soccorso a causa di calamità naturali

 

Per far crescere e proteggere meglio la comunità. Il pomeriggio di giovedì 9 luglio è stata presentata in videoconferenza, sulla pagina facebook del Comune di Castrovillari, l’app per smartphone adoperabile sia in fase preventiva che durante i soccorsi di protezione civile per far fronte a criticità determinate da calamità naturali. Un sistema totalmente in progress, come è stato più volte sottolineato, ed aperto a collaborazione per una ottimizzazione di ciò che mette a disposizione e desidera divenga fruibile al massimo. Maggiori dettagli sull’App possono essere consultati al seguente link https://www.sitcastrovillari.it/appcv. A complimentarsi con lo sviluppatore, l’informatico Giuseppe Donato che ha illustrato sistemi e sezioni, i partecipanti: Antonio Salpietro, funzionario della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e il suo collega della Regione Calabria, Michele Folino Gallo, sempre del dipartimento di protezione civile, il capo di Gabinetto del Prefetto di Cosenza, Vito Turco - dirigente per l’area di protezione civile, i responsabili delle Associazioni intervenute, Franco Pirrera e Gaetano Romano, rispettivamente per i centri sociali anziani “Varcasia” e “L’Amicizia”, Mariagrazia Mainieri per la Croce Rossa Italiana, Gianfranco Pisano per “Soccorso senza Barriere” e Tina Uva Grisolia per “Famiglie Disabili” sino al Sindaco, Domenico Lo Polito che nel ringraziare tutti ha sottolineato l’importanza dell’app come aiuto alla guida dei soccorsi nelle difficoltà con un particolare sguardo rivolto ai più fragili, agli anziani, ed ai disabili. Elementi, questi ultimi, che sono stati, con altri, al centro dello scambio di contributi, moderati dall’Assessore alla pianificazione tecnologica, Pasquale Pace, il quale ha tenuto a precisare, sin dall’inizio, che la realizzazione era scaturita solo dalla ferma volontà dell’Ente di rispondere più adeguatamente alle esigenze di conoscenza e di sicurezza dei cittadini da accrescere con sinergie, capacità, competenze e dedizioni per rendere -come rappresentato pure dallo sviluppatore dell’app- l’opportunità un valido aiuto a servizio di tutti. Questione posta, con una serie di suggerimenti e disponibilità, dagli invitati convinti che le nuove tecnologie nelle criticità sono fondamentali se facilmente impiegabili. Ecco la sfida che pone l’applicazione e che il Comune ha inteso realizzare -è stato detto- a partire dall’esperienza dell’emergenza pandemia e da fenomeni trascorsi di vario genere i quali esigono da parte della comunità di comunicazioni e trasmissioni più veloci per affrontare rischi e situazioni imprevedibili come lo sono, per esempio, i terremoti o gli stravolgimenti meteorologici nei quali nessuno, a partire da chi ha difficoltà di deambulazione, deve essere lasciato da solo, ma avere la possibilità di essere raggiunto ed aiutato ovunque si trovi. Da qui anche una serie di valutazioni e riflessioni sul censimento annuale -che prevede l’app- di queste persone e dove risiedono al fine di consentire ai soccorritori, in caso di necessità, un immediato ed efficace intervento. Approfondimenti che hanno suscitato anche proposte come quella da parte del responsabile della Prefettura di testare l’applicazione in una esercitazione dedicata sul territorio, o dell’Associazione “Varcasia” di realizzare seminari per aiutare gli anziani a comprendere meglio lo strumento, oppure dell’Associazione Famiglie Disabili di creare formazione adeguata, imprescindibile per aiutare coloro i quali devono mettersi a disposizione delle persone più fragili nelle situazioni critiche. Dare lo sguardo giusto ed univoco in tali frangenti a chi è più debole sicuramente è la forma appropriata per aiutare meglio tutti. Questo fa capire che indipendentemente da quanto ci si sente deboli o indifesi di fronte ai pericoli, ci sono intorno a noi persone ancora più deboli che hanno bisogno d’aiuto. Infine, per lo sviluppo di questo progetto che ha iniziato a muovere i primi passi e che adesso necessita di essere maggiormente promosso e diffuso sul territorio, sono stati ringraziati a più voci la Responsabile della Protezione Civile del Comune, Roberta Mari, e Fedele L’Avena dell'Ufficio Pianificazione Territoriale dell’Ente.

 
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