TUTTE LE NOTIZIE DEL COMUNE DI CASTROVILLARI, VIA INTERNET 24h su 24h
Direttore Sindaco pro tempore
Direttore responsabile: G. Brunetti

"La paura numero uno". Il 13 aprile al Sybaris per la Stagione teatrale comunale PDF Stampa E-mail
martedì 09 aprile 2019

 

“La paura numero uno”, scritta dall’eccezionale Eduardo De Filippo nel 1950, è l’opera che intercetta la condizione che spesso vive l’uomo nel suo Tempo: la crisi con i tanti timori per più situazioni, suscitati da avvenimenti e fatti che spesso frenano il suo essere e partecipare al cambiamento e crescita dell’esistente. In questa si racconta la storia di un padre, reduce dalla Guerra, schiacciato da quel fatto e terrificato dall’idea di rivivere quei momenti a tal punto da condizionare fortemente se stesso oltre che la propria famiglia la quale, per dare una stura al problema, s’inventa lo scoppio di un conflitto internazionale nell’ottica del “chiodo schiaccia chiodo” aiutata da una successione, a cascata, di momenti e battute esilaranti che capteranno l’attenzione per far riflettere, portando a una bizzarra ma importante soluzione. Lo spettacolo è il quinto della XVIII edizione della Stagione Teatrale Comunale di Castrovillari, in programma sabato 13 aprile, dalle ore 21 al teatro Sybaris, grazie a “Sinfony & Sinfony” ed al direttore artistico, Benedetto Castriota. Nella sua essenzialità, il lavoro, ripropone, in maniera arguta e artificiosa, ciò con cui, purtroppo, spesso l’esistenza, per più ragioni, deve fare i conti, tra percezioni e sensazioni che intimoriscono e angosciano quotidianamente, facendo perdere di vista che da sempre tra noi c’è una “Presenza” tangibile che ci toglie e si oppone alla paura, e che il Cuore ha continuamente bisogno di farne memoria per capire che non è solo e che il timore si combatte con la forza dell’incontro. Un modo concreto per guardare, tramite le ferite e le paure che ci segnano, ci provano e ci accompagnano, un percorso, comunque, da fare per non fermarci, semplicemente, al momento, all’apparenza- anche se dolorosa- ma a guardare oltre, a ciò che si cela dietro: e che può riaprirci alla vita, bandendo la paura di rischiare e per cui vale la pena muoversi, spendersi e impegnarsi. Spesso il nostro scetticismo a questo rimedio ci impietrisce, ci irretisce, come ci aiuta a comprendere la Commedia in programma. Da qui l’espediente per spronarci e scuoterci, come viene rappresentato simpaticamente, con la tenerezza umana, propria di chi ci vuole bene, per aiutarci a risolvere. La vita ha bisogno di stimoli perché sia vissuta. E ci è amico tutto ciò che ci provoca al cammino. Fattore indispensabile! Ciò lo possiamo continuamente apprendere, educandoci; é questo il sottile trait d’union ed insegnamento dello spettacolo che provoca domande e ci costringe a riflettere per gustare il reale, il quale ci sprona ad entrare nella mischia, e intendere che la “verità” non toglie la paura perché Chi la rimuove è una Presenza nella Compagnia quotidiana.

 
< Prec.   Pros. >