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Direttore responsabile: G. Brunetti

Festa nei giardini del Villino "Ferrari". Al centro la persona e il suo desiderio di espressivitÓ PDF Stampa E-mail
giovedý 28 giugno 2018

 

L’educazione come vocazione della vita. Passa da questo fattore imprescindibile l’iniziativa, aperta all’incontro ed alla festa nella stessa proposta di coinvolgimento per tutti, del Centro dell’ASP di salute mentale di Castrovillari, con gli operatori, gli utenti e le associazioni che collaborano con il Centro stesso. L’appuntamento è per sabato 30 giugno, a partire dalle ore 17,30 presso i giardini del Villino “Ferrari” dell’Ospedale. Un’occasione, con più momenti di socializzazione, a cui l’Amministrazione comunale, patrocinante l’evento, parteciperà con il Sindaco , Domenico Lo Polito, e l’Assessore Pino Russo. “Il semplice avvenimento – precisa proprio l’amministratore municipale con delega al sociale - anche d’inclusione, pone inequivocabilmente al centro la persona con la sua fragilità e capacità di sorprendere, di essere, d’interloquire ed esprimersi per affermare il desiderio di Bellezza e Felicità che la animano e che nell’esistenza rifluisce con la carica propria che le dona il proprio “dna”. E’ con questi sentimenti che partecipiamo e ci accompagneremo all’evento, certi che circostanze del genere concorrono alla crescita armoniosa di ciascuno quanto della comunità stessa che ne è interessata.” Un modo, poi, anche originale, e sempre efficace, per rendere ed attraversare i luoghi della vita dove l’uomo riporta direttamente e discretamente, con una forza tutta sua, la domanda di significato per il vivere quotidiano: la scommessa di ciascuno di fronte alla realtà che apre, come il filo rosso di questa manifestazione, affermando la portata inalienabile dell’esistenza - e il suo valore “dell’altro mondo”- pure per dedicare del tempo al servizio. Un’esperienza che è, così, anche di educazione alla "legge" più importante dell'esistenza: la gratuità. E’ questo il vero motore che muove l’evento e che richiama a questo sguardo- l’uno per l’altro- determinante per ogni incontro che si rispetti e si ritiene tale. In quest’alveo, naturalmente, tanto da scoprire per tutti, nonostante spesso lo si dia per scontato, anche perché la partecipazione è sempre bisogno e domanda di convivialità: un aspetto della vita un po’ in crisi - ultimamente nella nostra società- ma che è necessario incoraggiare , valorizzare ed incrementare per renderla provocazione buona nella quale l’assetto sociale è interrogato e reinventato.

 
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