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Direttore responsabile: G. Brunetti

-Ultim'ora-Consiglio.Variazioni e riconoscimenti debiti passano con il solo voto della maggioranza PDF Stampa E-mail
giovedì 30 novembre 2017
....Vota contro su atto fondamentale (esprimendo No su tutti) Alternativa Popolare ratificando il suo distacco ; contro anche le Civiche che criticano azioni, approcci, modi , scelte e coinvolgimento.

 

Con il voto contrario dei consiglieri di Alternativa Popolare, Peppino Pignataro e Serena Carrozzino, alle variazioni di bilancio e riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio, nel Consiglio comunale del 30 novembre, si può dire che si è palesemente consumato, dopo mesi di frizioni, lo strappo di questo Gruppo dalla maggioranza di centrosinistra al Comune di Castrovillari, nonostante gli stessi esponenti di Alfano si pongano ancora come pungolo politico all’interno della stessa area e ad andare avanti. Dato rilevato dal Sindaco, Domenico Lo Polito, durante un suo contributo nel quale ha preso atto, con i suoi colleghi, del voto contrario della rappresentanza su un atto fondamentale e “che esprime di fatto – ha detto- un variato assetto politico”. I due punti sono passati, così con 9 voti a favore (Lo Polito, Piero Vico, Nicola Di Gerio, Gerry Rubini, Era Rocco, Carlo Lo Prete, Nino La Falce, Giuseppe Oliva e Dario D’Atri) e 4 contrari ( oltre Carrozzino e Pignataro, le Civiche con Peppe Santagada e Maria Antonietta Guaragna). Proprio questi ultimi, rispetto alle valutazioni e argomentazioni positive presentate della maggioranza circa gli atti, hanno giudicato negativamente la gestione amministrativa, correlata alle variazione ed ai riconoscimenti dei debiti, stimandola anche come “preoccupante e devastante”. La posizione di Alternativa Popolare, scaturita nel dibattito su una mozione presentata dal consigliere Pignataro ad inizio lavori e poi rigettata dalla maggioranza in sede di voto, nella quale si chiedeva, in base pure ad una petizione popolare che aveva raccolto qualche giorno prima in piazza 1200firme- come è stato sottolineato-, l’azzeramento della Giunta, per il fallimento politico del suo mandato e la messa in atto di politiche mirate ( su lavoro, scuola, eccellenze). Su questo il Sindaco, da una parte, ha espresso un ferma contrarietà alla rimodulazione dell’Amministrazione, essendo espressione di consenso popolare, mentre dall’altra si è detto disponibile a discutere in un Consiglio dedicato le richieste raccolte da AP, chiarendo ancora una volta che l’ente locale può sviluppare solo azioni di raccordo e coordino. Nell’interlocuzione forte la critica di Alternativa Popolare all’intera azione politica della maggioranza e dell’Amministrazione, secondo Carrozzino e Pignataro “non capaci di ascoltare” ed intercettare esigenze e bisogni della società, perché scollati e distanti dalla gente.” Fattori , poi, ripresi dai consiglieri Santagada e Ferdinando Laghi, i quali hanno sottolineato, con proprie letture, il problema della tenuta politica che si stava ancora una volta esprimendo, e rigettati dalla maggioranza in più forme ad iniziare dal Vice Sindaco, Francesca Dorato. Questa ha richiamato il ruolo che deve svolgere un consigliere comunale oltre a stare nelle situazioni ed ascoltare i cittadini, ricordando che ciò non può prescindere dal relazionarsi negli ambiti propri dell’istituzione e della politica per affrontare, con strumenti creati per una maggiore interlocuzione con la città, in maniera più consona le varie problematiche. Richiami ai modi di fare ed essere di Alternativa Popolare in Consiglio e nei luoghi deputati al confronto sono arrivati anche dai consiglieri di maggioranza. Giudizi che sono stati contestati dagli esponenti di AP i quali oltre ad anticipare il loro voto contrario su tutti i punti all’ordine del giorno hanno ribadito le loro distante dall’azione politica della maggioranza e l’importanza di un cambio di passo politico. Le Variazioni ed il riconoscimento dei debiti fuori bilancio sono stati introdotti dall’Assessore Maria Silella che ha illustrato la manovra ( da oltre 4milioni e mezzo di euro) comprendente la regolarizzazione delle partite contabili con la Tesoreria (2milionie700mila euro-partita di giro-), una sentenza passata in giudicato (di 3mila euro), l’incremento dei capitoli riguardanti l’assistenza alle persone, il CAD, le borse lavoro, la cultura, il turismo e il riconoscimento dei debiti al creditore Gas Pollino per un importo di 404mila euro in merito al consumo di gas nelle strutture comunali negli anni 2010 al 2014. Per la maggioranza (con Lo Polito, Di Gerio, Rubini, La Falce, D’Atri e Lo Prete) questa azione va a sanare una sofferenza di una propria “creatura” qual è la partecipata in questione restituendola alla sua capacità di azione mentre per le Civiche (con Santagada e Guaragna) le azioni affermano un modo del tutto unico e non accettabile di approccio alla materia. Il confronto, serrato tra le parti e più volte tratteggiato da toni forti e tesi, ha anche registrato chiarimenti con nette prese di posizioni come quelle della consigliera Carrozzino circa le scelte dell’Amministrazione. Il Consiglio, poi, con soli 8 voti della maggioranza e l’astensione dei consiglieri Santagada e Guaragna ha approvato, dopo l’illustrazione dell’Assessore Aldo Visciglia, il punto riguardante il trasferimento della sede COM di protezione civile nell’ex palazzo di Giustizia di piazza Schettini. I lavori sono stati caratterizzati pure da alcune interpellanze a cui ha risposto il primo cittadino . La prima presentata dal Consigliere La Falce sulla Polizia Municipale che ha riprecisato volontà dell’Amministrazione di dare maggiore consistenza all’azione del Corpo; la seconda dalle Civiche per bocca del consigliere Santagada che ha riguardato l’antico lavatoio comunale di via San Giovanni Vecchio per il quale il Sindaco ha ricordato il progetto di un recupero presentato ad un Avviso del Parco del Pollino e l’ultima sempre da parte delle Civiche per acquisire notizie sulla proprietà del’immobile dove attualmente insiste il Circolo Cittadino ed a cui ha risposto il primo cittadino assicurando il titolo del Comune riconosciuto da una sentenza.

 
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