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(ultim'ora)-Consiglio.Tra gli strali di Pignataro, l'impegno per sostanziare i Comitati di Quartiere PDF Stampa E-mail
martedì 14 febbraio 2017
..., le perplessità delle Civiche sulle modifiche proposte e votate  dalla maggioranza per rendere l'attività degli organismi civici, la preoccupazione e desiderio di tutti di migliorare la partecipazione dei momenti di confronto anche con l'Amministrazione per una sussidiarietà a tutto campo e nell'interesse della città nonché l'aggiornamento del piano comunale di protezione civile.


Il Consiglio comunale di Castrovillari ha licenziato all’unanimità, allo scopo di avere i riferimenti corretti, l’aggiornamento del Piano Comunale di Protezione Civile e del Piano Speditivo, illustrato dall’Assessore alla Pianificazione Territoriale, Aldo Visciglia; varato, con il solo voto favorevole della maggioranza e contrario dei consiglieri Peppe Santagada, Ferdinando Laghi e Maria Antonietta Guaragna delle Civiche (per come era stato redatto senza risolvere, secondo questi, la vivibilità dei direttivi e per come si procastinava la fase sperimentale di tali organismi) le Modifiche al Regolamento dei Comitati di Quartiere introdotte ed illustrate dalla consigliera Era Rocco che ne richiamava la valenza (dopo il lavoro in 3^ Commissione eseguito e varato con il coordinatore dei Comitati Francesco Varcasia, Cristina Cosentino collaboratrice del Sindaco e delegata al progetto "Verticalia-democrazia dal basso" ed i consiglieri di maggioranza e parte della minoranza nella persona di Sara Astorino) e sostenuto pure dai contributi dei consiglieri Gerry Rubini, Nino La Falce, Dario D’Atri e Carlo Lo Prete che ne hanno richiamato la portata oltre l’esigenza di un’attenzione continua, funzionale alla loro crescita con propria capacità, creatività e modi d’interloquire con l’Amministrazione. Durante la discussione su questo punto si è registrato, dopo appena una settimana dal robusto confronto svoltosi in maggioranza, ancora un sobbalzo politico in seguito al consigliere Peppino Pignataro il quale ha richiamato, in maniera forte e senza mezze misure, da una parte la poca capacità della stessa di compiere i punti del programma che si è prefissata, dall’altro auspicando che possa definirli entro il compimento della consiliatura, richiamando ancora una volta il modo “arrogante” del PD di porsi in tutto questo tra le tante questioni (ha ricordato pure la nomina ancora incompiuta del rappresentate del’Ente in seno al consiglio di amministrazione della municipalizzata Pollino Gestione Impianti), esigenze presenti ed in attesa di essere affrontate e risolte nel territorio. Espressioni che hanno suscitato, prima, le sollecitazioni del Presidente del Consiglio, Piero Vico, perché ci si attenesse al punto all’ordine del giorno che si stava trattando: “le modifiche al regolamento dei comitati di quartiere” e subito poi la reazione- risposta del Sindaco, Domenico Lo Polito, il quale, fermamente, rivendicava all’amministrazione importanti azioni come aver garantito la legalità, le buone pratiche in ogni atto (a partire dagli impegni ambientali) e, tra gli altri enunciati, l’impegno, già in essere ,di procedure per dare alla struttura comunale- in seguito anche ad una proposta pervenuta da collaborazioni nella sua precedente sindacatura- , attraverso nuove assunzioni che la legge consente, figure per rispondere meglio sia alla gestione amministrativa che dei servizi, interessati dai continui pensionamenti. Lo stesso primo cittadino, per di più, riguardo alle modifiche al Regolamento dei Comitati di Quartiere che le Civiche, a partire da Peppe Santagada, chiedevano di migliorare, con le proprie variazioni elaborate, portando l’atto nuovamente in Commissione ( e subito il 21 febbraio nel Consiglio già convocato) appellandosi pure all’assenza in delibera (a causa di una dimenticanza) della proposta di riaprire i termini per le nuove candidature e quindi per la ricostituzione dei direttivi incompleti dei quartieri n. 1 e n.3, ribadiva l’importanza di votarla ponendola come proprio emendamento per superare l’impasse tecnico e ricordando che lo strumento, in continuo perfezionamento, costruzione, e presente nei programmi elettorali di maggioranza e delle Civiche (come pure richiamato negli interventi dai consiglieri dei due schieramenti), oltre ad essere accompagnato con l’impegno dovuto per ciò che rappresentava – senza appartenere a questo o a quello- doveva immediatamente mettere in condizione questi organismi di funzionare. Il confronto è stato l’occasione tra le parti per domandarsi e dibattere anche come migliorare quella partecipazione sempre più agognata dai cittadini che, per le Civiche, può essere ampliata se condita con un’effettiva attrattiva che trasmetta vero ascolto a chi presenta un’istanza o chieda attenzione, mentre per la maggioranza realizzata da una coscienza civica che non si può pretendere e neppure imporre, se non risvegliare con assidue azioni dedicate di sollecito. L'aggiornamento del piano comunale di Protezone Civile, poi, per precisare il primo punto discusso all’ordine del giorno, si è reso necessario allo scopo di inserire tra gli edifici strategici il palazzo degli uffici tecnici di via xx settembre (piazza schettini) visto che nel vecchio piano non era inserito in quanto in disuso. Oltre ad aver inserito l'ex palazzo di giustizia sono state aggiornate alcune schede del piano speditivo (il piano di intervento), aggiornando l'elenco delle persone e dei mezzi coinvolti in caso proprio di intervento. Ciò si è reso necessario allo scopo di avere i riferimenti corretti visto che alcune persone non sono più in servizio presso l'ente ed anche per avere i recapiti aggiornati.
 
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