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XII Stagione Teatrale comunale. Il cartellone PDF Stampa E-mail
lunedì 20 dicembre 2010
Il sipario del Teatro Sybaris si aprirà lunedì 27 dicembre alle 21,00 con uno spettacolo dell’Italian Gospel, gruppo vocale diretto dalla prof.ssa Luigia Palmieri insieme a 4 strumentisti con la splendida voce di Cheryl Nickerson (già vocalist di Zucchero, Eros Ramazzotti e di Ray Charles). Gospel. Gospel, musica classica e recital sono le principali novità di questa stagione che ha già dato il via alla campagna degli abbonamenti che sono prenotabili ed acquistabili presso Dany Music e per la prima volta anche online sul sito www.sinfonybiglietteria.it. Rispetto all’alta qualità degli spettacoli anche questo anno il comune ha fatto tutti gli sforzi possibili per mantenere un costo alquanto contenuto. L’abbonamento intero in platea per tutta la stagione è di 95 euro + 5 di prevendita, il ridotto 80 euro + 5. Le riduzioni verranno effettuate per coloro i quali non hanno compiuto il 26° anno d’età, per gli over 65 e per i diversamente abili. Il 29 e il 30 verrà portato in scena un classico della comicità napoletana “Il Medico dei pazzi” commedia in tre atti di Eduardo Scarpetta, per la regia di Casimiro Gatto della compagnia locale Aprustum. L’anno nuovo inizierà con il dittico di Scena Verticale che punta l’indice contro il dominio maschile sulla donna, a partire da due “piccole storie” femminili, scritte dirette e interpretate da Saverio La Ruina. Stiamo parlando di “la Borto”, fresco vincitore del premio UBU come migliore novità italiana che andrà in scena il 3 gennaio e di “Dissonorata” che sarà in scena il 5 gennaio. “Infinite o sfinite? Miracoli delle donne d'oggi” è il titolo della commedia del 15 gennaio con due interpreti d’eccezione: Emanuela Grimalda (protagonista de “Il Medico in famiglia 6”) e Paola Minaccioni, (il ministro Meloni di “Parla con me” di Serena Dandini e tra i protagonisti dell'ultimo film di Ozpetek). Dirette da Michael Margotta le due attrici per la prima volta assieme in palcoscenico inventano un mondo pieno di donne uscite dalla vita di tutti i giorni. Donne esagerate, che fanno troppo di tutto. Il 5 febbraio, poi la stagione teatrale comunale proporrà un vero e proprio evento “Altro di me non saprei cantare”, che porterà al teatro Sybaris il soprano Katia Ricciarelli, accompagnata dal tenore Francesco Zingariello. Uno straordinario incontro musicale con la magia di un’artista che ha calcato le scene dei più grandi teatri del mondo. Un viaggio affascinante, ricco di emozioni, nel mondo della canzone, interpretando i grandi autori della musica italiana ed internazionale, da alcune delle aree più celebri delle opere liriche ad un vasto repertorio di classici napoletani. “Pagine Rossi Show” con Riccardo Rossi sarà in scena il 12 febbraio. Nell’esilarante monologo il comico romano, che ha alle spalle tanto cinema, teatro e spot tv, toccherà i suoi argomenti preferiti, dalla filofax alle cene con gli inglesi, dai rapporti con le commesse ai corsi da frequentare per conoscere eventuali nuovi amici. Il 24 febbraio va in scena “Santos”, spettacolo tratto da un racconto di Roberto Saviano, rivisitato drammaturgicamente da Giuseppe Miale Di Mauro e Mario Gelardi che ne cura anche la regia. È la storia di quattro ragazzini che vengono assoldati come vedette della camorra. Il loro compito è quello di giocare a calcetto in una piazza ed avvisare quando arriva la polizia o qualcuno sospetto. Atto d’amore purissimo per il gioco del calcio e per il gioco che la vita diventa quando la camorra ti costringe a non essere bambino, a non avere sogni, a non avere un super santos tra i piedi. Il 19 marzo sarà poi la volta del mattatore Max Giusti con il suo recital “100% Comico”. Il popolarissimo attore si racconta fra riflessioni e interrogativi in una giostra di ricordi, dall’infanzia al primo amore, dalla famiglia al matrimonio, passando per l’amicizia, la solitudine e facebook. Il 2 ed il 3 aprile il Teatro della Sirena presenta “A’ Ciarra”, libera elaborazione drammaturgica e regia di Giuseppe M. Maradei con Rosario Rummolo e Fabio Pellicori. Derivata dalla novella omonima, la commedia, di gusto campestre e giocoso, vive tutta nel contrasto fra due personaggi di opposto carattere, pittoreschi rappresentanti di una civiltà contadina. Penultimo spettacolo in cartellone, il 9 aprile la Compagnia Divano Occidentale Orientale presenta “Pepè el bastardo impaziente e innamorato” di Giuseppe L. Bonifati, Piero De Vita, Salvatore Zinna, per la regia di Giuseppe L. Bonifati. La stagione chiuderà il sipario il 13 aprile con “La malattia della famiglia M” del Teatro Stabile di Bolzano scritto e diretto da Fausto Paravidino, certamente uno dei migliori autori teatrali italiani, con Nicola Pannelli, Fausto Paravidino e Jacopo-Maria Bicocchi. La malattia a cui si allude nel titolo è in realtà il disagio esistenziale di una famiglia allo sbando che vive in una città di provincia. La madre scomparsa, due sorelle che tirano avanti tentando di dare forma alla loro vita tra fidanzati non equamente ripartiti e dividendosi tra un padre alla deriva e un fratello minore, Gianni, che guarda la vita come un gioco dal quale uscirà in modo drammatico e improvviso.
 
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